27 Luglio 2021 13:43

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SOTTO I RIFLETTORI ERMES BERTON

PREPARATORE, COMUNICATORE, UN PUNTO DI RIFERIMENTO

Ermes Berton, preparatore dei portieri, ai nostri microfoni

 

Ermes Berton | Preparatore portieri

 

Oggi conosciamo più da vicino il ruolo del preparatore dei portieri; siamo riusciti a fare due chiacchiere piacevoli con Ermes Berton, preparatore con pluriennale esperienza e da due anni parte integrante dello staff di mister Gatti. “Il ruolo del preparatore dei portieri in una squadra di calcio è importante, soprattutto quando si hanno anni di esperienza vissuta in questo ambiente. Siamo il collante tra l’allenatore e la squadra, a volte i giocatori si confidano con noi su problemi personali, ci chiedono come hanno giocato la partita o perchè non hanno giocato, ed è qui che subentra la capacità psicologica di saper cosa o come rispondere o addirittura non rispondere. In altri casi spetta a noi farli partecipi e mostrare interesse verso la loro vita privata e calcistica. Il nostro compito è quello di essere sempre presente nel momento del loro bisogno: nella maggior parte dei casi abbiamo a che fare anche con ragazzi che vengono da fuori città, lontani quindi dalle famiglie ed è proprio per questo che non dobbiamo far mancare una parte di affetto”. Da questa prima risposta capiamo che l’aspetto umano, come in ogni ambito lavorativo, è fondamentale per creare un’atmosfera sana.. alla base di una crescita anche sul campo. Ermes con questa approfondita risposta ci ha letteralmente preso per mano, facendoci scoprire alcuni lati, anche quelli meno scontati del mondo del pallone. “Per mio carattere ho sempre messo al primo posto il comunicare, fondamentale in una collaborazione tra persone: se poi queste persone collaborano da un pò di tempo il tutto diventa più facile. Ho un rapporto con Mister Gatti molto stimolante e positivo e questo agli occhi dei giocatori è importante. Il giorno prima della seduta di allenamento chiedo sempre “Mister cosa fai domani? Quanto tempo ho per i portieri?” così so organizzare la mia seduta di lavoro. Le linee guida del lavoro che svolge l’allenatore combaciano con le mie ed è un ottimo punto di partenza!” Comunicare, confrontarsi: i ragazzi hanno bisogno di questo , specie quando un ruolo come quello del portiere viene messo sotto pressione: “Certo che la figura del portiere in questi ultimi anni si è caricata di tanta responsabilità. Quando giocavo io, 40 anni fa, avevamo meno pressione, giocavamo solo per il gusto del gioco, difficilmente i giornali riportavano a caratteri cubitali l’errore del portiere. Progressivamente le regole del calcio sono cambiate e il ruolo del portiere si è reso responsabile dell’avvio delle azioni di una squadra. Nel mio mondo buttavamo la palla il più lontano possibile, e dove cadeva, cadeva. Oggi si cerca nella nostra categoria il portiere giovane per far giocare l’attaccante di esperienza che faccia gol. Il ruolo del preparatore diventa indispensabile: se il portiere ha una personalità forte tale per cui supera da solo le difficoltà il preparatore analizza solo l’errore tecnico. In caso contrario dobbiamo fare insieme un’analisi delle situazioni , diventare psicologi. Le sconfitte si vincono con il lavoro, aiutano a crescere, sono il bacino per migliorarsi”. Parole vere. “Giocare senza pubblico non è bello e non fa piacere per chi è in mezzo ad un campo di calcio. Il rammarico è quando vedo le partite del passato, con stadi gremiti di tifosi, è qui che rifletto. Stiamo giocando nel silenzio…e questo può essere un invito per il futuro.. invitare, arruolare una tifoseria e avvicinarsi ad una passione, quella del calcio!”. Grazie ad Ermes, grande comunicatore! Una fortuna sapere che i giocatori, ma in primis i ragazzi possano contare su un persona preparata, non solo sul campo!

Chiara Gianazza

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