28 Luglio 2021 09:01

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A TU PER TU CON MISTER GATTI

Roberto Gatti, allenatore della Prima squadra, in esclusiva ai nostri microfoni

“LAVORIAMO NELL’INCERTEZZA DEL MOMENTO, MA GIOCHIAMO PER DIRE LA NOSTRA”

Roberto Gatti

Il cambio di preparazione, l’incertezza continua, la mancanza di pubblico e la crescita di infortuni. La pandemia ha sicuramente avuto impatti sul modo di allenare e giocare come ci racconta Roberto Gatti, allenatore della prima squadra della Caronnese. Con un occhio sempre rivolto alla filosofia rossoblù, che punta sui giovani per guardare al futuro, ma anche agli obiettivi della stagione perché come lui stesso dice, anche in un momento difficile, “giochiamo per dire la nostra”.

Una stagione condizionata dalla situazione che stiamo vivendo. Come incide questo sulla preparazione?

“Intanto ogni settimana facciamo i tamponi e non sai mai se sorgono dei problemi e in quanti potranno giocare. Nell’incertezza, diventa tutto più complicato. Poi ovviamente dopo un po’ di tempo ci si adatta, le cose che non sono comuni diventano normale routine. Ad esempio prima ci chiedevamo come si potesse giocare senza pubblico e ora invece ormai si gioca così da molti mesi. Poi mi accorgo che per i giovani è quasi una normalità, una decina di ragazzi arriva dal settore giovanile e per loro è più normale che non ci sia nessuno. I più grandi vedono maggiormente la differenza. Questa situazione comunque rende ovviamente tutto diverso, dalla preparazione al modo di arrivare in campo. Ed è così per tutti”.

Nel tuo ruolo di allenatore cosa hai dovuto cambiare?

“Quest’anno, dopo una lunga sosta durante il primo lockdown, abbiamo dovuto rivedere tutti i volumi di lavoro. Un giocatore che sta fermo 4-5 mesi riparte veramente da zero, anche se a casa si allenava non è la stessa cosa. Ed infatti abbiamo avuto problemi fisici, molti a livello muscolare. Siamo stati attenti con la prevenzione, ma non è bastato. In questo momento si gioca spesso e ci si allena meno. Il modo di allenarsi è quindi completamente diverso, perché non hai il ciclo normale di allenamento e di recupero”.

E se parliamo degli obiettivi di questa squadra?

“Come da filosofia della Caronnese, abbiamo costruito una squadra giovane con uno sguardo rivolto al futuro. Giochiamo per essere competitivi, abbiamo fatto fino a questo momento una discreta stagione, siamo sui livelli della scorsa quando avevamo portato a termine un discreto campionato. Vogliamo ripeterci, puntando sempre su una rosa giovane che lavora per crescere nel tempo. Questo non è un alibi per fare risultato, anzi è un modo di lavorare con una filosofia ben precisa, gli eventi ci diranno se è quella giusta. Negli ultimi 10 anni la Caronnese ha sempre giocato per i play off, ha sempre fatto bene, indipendentemente dalle rose utilizzate. Ora, anche in una situazione e in un momento difficile, giochiamo per continuare a dire la nostra”.

Ilenia Moracci

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