20 Settembre 2020 10:11

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IL VICE ALLENATORE MICHELE FERRI

Il Vice allenatore dei rossoblu Michele Ferri ai nostri microfoni
FELICE DI TRASMETTERE LA MIA ESPERIENZA AI RAGAZZI
 
Classe 1981, una lunga carriera da giocatore con esperienze anche sui campi di Serie B e Serie A. Michele Ferri – che nel suo passato ha vestito le maglie di tanti club tra cui Palermo, Cagliari, Sampdoria e Atalanta – oggi indossa i colori rossoblu come vice allenatore della Prima Squadra collaborando con Mister Roberto Gatti. Dopo aver lasciato il calcio giocato la scorsa estate, l’ex difensore ha iniziato con la Caronnese questa sua nuova avventura con tanta voglia di imparare e tanto entusiasmo di essere un esempio per i ragazzi della squadra. Lo sguardo è quindi ormai proiettato al futuro, fuori dal campo, anche se un po’ di nostalgia non può negarla perché, come dice lui, a volte gli “verrebbe ancora voglia di entrare in campo”.
 
Una lunga carriera da giocatore, anche tra Serie A e Serie B. Prima di tutto…come è stato lasciare il calcio giocato?
Ho lasciato il calcio giocato alla fine della scorsa stagione. Ci pensavo da un po’. Devo dire che il passaggio non l’ho sentito tantissimo, anche perché sono arrivato a questa scelta in un’età in cui la stanchezza si faceva ormai sentire. Aver potuto iniziare subito una nuova avventura, grazie alla Caronnese, mi ha aiutato a non sentire la mancanza del campo. Poi, non nascondo che ogni tanto la nostalgia la sento….e mi verrebbe voglia di entrare in campo (ndr sorride)
Cosa ti porti dietro da queste esperienze vissute in prima linea?
Mi porto dietro tantissimo, un bagaglio molto ricco e davvero importante. Grazie a questa carriera ho fatto tantissima esperienza, ho conosciuto  molti allenatori e sono certo che questo mi stia dando e mi continuerà a dare una mano in questa nuova veste. Mi piace, soprattutto, poter trasmettere la mia esperienza ai ragazzi e ai giovani, perché li posso supportare in un processo di crescita raccontando il mio percorso, fatto di vittorie ma anche di momenti di difficoltà.
Hai sempre pensato, un giorno, di diventare allenatore?
Dieci anni fa no, non ci pensavo. Poi però, negli ultimi 4-5 anni, quando ero anche sceso di categoria, ho iniziato ad avere questo desiderio e questa voglia. E oggi eccomi qui, dopo aver preso sul serio questa decisione.
Come è arrivata la Caronnese?
Quest’estate ero indeciso sul futuro, non sapevo se continuare a giocare oppure no. Dovevo decidermi e volevo anche fare il patentino di allenatore, oggi però il regolamento dice che bisogna svolgere anche una collaborazione tecnica. Ci sono stati dei contatti con il direttore sportivo Ferrara e, alla fine, è arrivata quest’opportunità che ho colto subito al volo.
Cosa pensa di portare ai colori rossoblu?
Io sin dall’inizio mi sono messo a disposizione del mister. Cerco di imparare e di studiare, ma nel frattempo cerco soprattutto di dare una mano ai ragazzi aiutandoli con consigli e suggerimenti sulla base di quello che ho vissuto io. Questo aspetto mi piace molto, si è instaurato subito un bel rapporto con i ragazzi e questo mi sta dando tantissimo entusiasmo per affrontare nel migliore dei modi questa avventura. In particolare voglio ringraziare mister Gatti perché mi ha messo subito a mio agio e mi ha fatto sentire immediatamente parte integrante del gruppo, così come lo staff del preparatore atletico e dei portieri.
Iniziando questo nuovo percorso c’è un allenatore o una filosofia di calcio a cui ti ispiri?
Sicuramente prendo spunto da tutti gli allenatori che ho incontrato nel mio percorso e che mi hanno cresciuto. Ho cercato sempre di imparare da tutti e di assorbire esperienze e conoscenze, ovvio che poi userò sempre la mia testa e le mie idee. Per quanto riguarda la filosofia e l’approccio secondo me nel calcio moderno conta capire le caratteristiche dei giocatori a disposizione e cercare di metterli nelle condizioni migliori per farli rendere al massimo.
Come vede la squadra? Cosa gli piace di questo gruppo?
Vedo un ottimo gruppo, giovane e voglioso. Stiamo lavorando molto bene, i risultati danno conferma del lavoro svolto e siamo soddisfatti. Avanti così.
Ilenia Moracci

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