SPECIALE PORTIERI

Come avere Batman in campo: eccoli i nostri supereroi tra i pali

 

Ai microfoni di Caronnese Calcio News i Mister Basso, Cortese e Bertossi

 

 

 

Dopo aver intervistato i tre allenatori dei portieri del settore giovanile della

Caronnese, se rinasco voglio essere un portiere: quello che agli occhi dei non esperti sembra un ruolo marginale durante le partite, si é rivelato ai miei il supereroe della squadra.

Marco Bertossi

“Crescere senza fretta ma senza sosta”, questo è il concetto trasmesso ai giovani numeri uno dell’attività di base da Marco Bertossi, loro preparatore, che quest’anno ha visto un aumento dei piccolini: 13 portierini che vanno dal gruppo Scuola Calcio ai Pulcini fino al gruppo Esordienti (a copertura della fascia d’età dai 10 a 12 anni). Si va dalle 80 ore complessive annue dei piccoli alle 100 dei più grandicelli, in linea con le società di Lega Pro, con in comune la volontà di imparare divertendosi. Rispetto alla scorsa stagione ben 12 giovani numeri uno su 13 hanno mantenuto i colori rossoblù, con una seconda convocazione ai Centri Federali, che così porta la quota di rappresentanza caronnese ad un Giovanissimo 2006, Alessandro Zecca (ora nel settore agonistico) ed un Esordiente 2007, Elia Visentin. Il preparatore rossoblù sottolinea: “Il nostro obiettivo è fornire ragazzi una preparazione adeguata ad affrontare le categorie agonistiche, sia dal punto di vista fisico sia soprattutto mentale”. Saliamo di età ed è il momento di avere ai nostri microfoni Antonio Cortese che invece prepara i portieroni della categoria Giovanissimi: Antonio è uomo di grande esperienza: é un ex portiere e allenatore da 32 anni, a Caronno da 12 anni lavora sulla stessa categoria. I suoi ragazzi sono i 2006 e 2007 e sono quelli che sono protagonisti del passaggio delicatissimo dall’attività di base a quella agonistica.

Ho chiesto ad Antonio quale sia il bello del ruolo del portiere: “E’ per eccellenza un ruolo diverso dagli altri in campo. Ha una prospettiva diversa

Antonio Cortese

sulla partita, veste una maglia diversa, ma il bello é soprattutto il carattere. Un portiere deve avere spirito di sacrificio, sopportare l’umiliazione del gol, portare il peso di un eventuale gol sulle spalle, anche se non é colpa sua. Inoltre deve avere spirito di reazione e volontà di rimettersi in gioco subito anche dopo aver preso un gol. Insomma, deve essere un po’ matto”.

 

Andrea Basso

Incontriamo Andrea Basso, allenatore dei portieri degli Allievi (che gestisce la categoria dei più grandi atleti del vivaio e che conferma quanto detto dai suoi colleghi precedenti): “Partiamo con il dire che per me il portiere di calcio non è’ un giocatore … ha qualcosa di speciale se indossa durante le gare una maglia di colore diverso dai compagni e usa le mani … il portiere deve essere un atleta completo … per questo nel calcio esistono 10 ruoli ed una professione …quella del portiere .  Il preparatore dei portieri è’ fondamentale in una società di calcio … a dispetto dell’allenatore il preparatore dei portieri ha un rapporto viscerale con i suoi ragazzi . Fondamentale è il far sentire la propria presenza di fatto appoggiando le mani sul portiere per correggere ad esempio una posizione errata o prendergli le mani per far vedere come si devo posizionare sul pallone … cosa che un allenatore non fa con il resto della squadra . Per essere un eroe non serve avere un mantello sulle spalle basta indossare un paio di guanti … !

Da Gotham Caronno Pertusella é tutto.

 

 

Barbara Murgia

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