LUCA VANNINI

IL PUNTO DEL DIRETTORE GENERALE ROSSOBLU

 

Intervista a Luca Vannini: “Io e la Caronnese, una storia lunga 20 anni”

 

La gestione degli aspetti finanziari e anche delle risorse, tra nuovi progetti e continuità

 

 

 

Gli obiettivi sono molto chiari, il modo in cui raggiungerli anche. Nella parole di Luca Vannini, direttore generale della Caronnese, traspare concretezza e determinazione. Tra le priorità c’è sicuramente la cura di un aspetto finanziario solido – grazie anche alla presenza di sponsor – per portare avanti un progetto bello, ma tanto ambizioso: dare alla Caronnese una casa propria, con tutte le squadre riunite sotto un unico tetto. Tra ricordi, priorità, progetti e risultati da raggiungere, il manager rossoblu fa un punto sulle attività principali che gestisce con un occhio sempre attento ai risultati sul campo.

 

 

 

La gestione della parte amministrativa e finanziaria è di tua competenza…come si sta evolvendo questo aspetto nella Caronnese?

 

La parte finanziaria si sta sviluppando soprattutto in quella che riteniamo essere una componente fondamentale, le sponsorizzazioni. Stiamo cercando di incrementarle molto, perché sono assolutamente necessarie al raggiungimento degli obiettivi che questa società si è prefissata. Obiettivi che riguardano non soltanto i risultati sul campo, ma anche e soprattutto l’allargamento delle strutture sportive. Per far questo è importante avere un impianto finanziario legato in modo solido alla presenza degli sponsor. I progetti in essere che sono in fase avanzata necessitano di buona volontà ma anche di finanziatori esterni: l’impegno finanziario è importantissimo, anche perché il percorso è sicuramente complicato con tanti attori in campo. Ma ci stiamo lavorando molto.

 

 

 

In cosa consiste, precisamente, questo progetto?

 

Stiamo parlando di un nuovo Centro Sportivo, un progetto molto impegnativo e anche molto ambizioso. Oltre alla realizzazione del campo da calcio, che è già stato fatto, vogliamo portare avanti il raddoppio degli spogliatoi e la realizzazione di due campi sintetici. L’obiettivo è avere una casa propria della Caronnese, riunire tutte le squadre sotto un tetto unico senza più lavorare in centri diversi.

 

 

 

Tra le tue attività anche la gestione dei servizi generali e dei collaboratori: come si sta muovendo questa area?

 

E’ un’area molto consolidata, che funziona benissimo da anni. Ci sono persone già inserite nell’organigramma da diverso tempo e sono tutte risorse molto brave e affidabili. Si occupano, tra le altre cose, delle strutture per la manutenzione, dei trasporti, dell’area bar e ristoro. Un gruppo di persone che ci dà ogni giorno professionalità e affidabilità e che, negli anni, è diventato anche un gruppo di amici. Il rapporto è pluriennale. E’ un’area, quindi, su cui procede tutto molto bene e per questo non stiamo facendo grandi innovazioni.

 

 

 

Da tantissimi anni alla Caronnese, qual è il ricordo più bello che hai?

 

Pensa…il 30 giugno 2020 saranno 20 anni alla Caronnese. Sono veramente tantissimi….non mi viene in mente un evento in particolare, è difficile sceglierlo perché i ricordi sono veramente tanti. E’ una bella storia lunga, fatta di tanti bei momenti. Si ecco…sono più vecchio di 20 anni…quello si (ride, ndr)

 

E agganciandomi a questo trovo lo spunto per dire che forse nella Caronnese dovrebbe esserci più ricambio generazionale, figure che possono dare linfa nuova. Senza nulla togliere a chi ha fatto la storia della Caronnese, anzi, sono state e continuano a essere figure fondamentali, per esperienza e solidità. Però dobbiamo provare a coinvolgere anche figure che oggi possono darci qualcosa in più a livello organizzativo e manageriale. Faccio l’esempio dell’ingresso di Giuseppe Pirola che ha portato entusiasmo e un know how interessante dal punto di vista delle sue esperienze, essendo un professionista che conosce molto le società sportive.

 

 

 

La prima squadra?

 

Abbiamo rifatto la squadra di sana pianta, compreso lo staff. Stiamo cercando di amalgamare un gruppo e non è facile in un campionato così difficile. Arriviamo da risultati non completamente positivi e, per questo, lancio un messaggio importante: dobbiamo stare attenti e capire se è necessario porre opportuni aggiustamenti. So benissimo che può essere un momento passeggero e transitorio, però non va sottovalutato. Abbiamo obiettivi importanti, il tempo l’abbiamo dalla nostra parte

 

 

 

E il settore giovanile?

 

Sono molto contento, nonostante qualche criticità a livello strutturale: stiamo ottenendo ottimi risultati, anche a livello di immagine. Abbiamo avuto infatti un incremento di iscrizioni, il trend della Caronnese attrae e questo è molto importante. Abbiamo anche molti iscritti di ragazzi che fanno chilometri per allenarsi con noi. E’ un settore che ho sempre seguito e a cui sono affezionato. I giovani sono un esempio di crescita e con loro abbiamo un senso di responsabilità anche a livello valoriale e educativo.

 

 

 

Ilenia Moracci

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