ALESSANDRO RINALDI PROTAGONISTA ROSSOBLU

Classe 1993 e un curriculum di tutto rispetto: ai nostri microfoni Alessandro Rinaldi

TIFO MILAN, MA I RISULTATI DELLA CARONNESE SONO PIU’ IMPORTANTI

E’ al suo primo anno in casa Caronnese ma ha iniziato a tirare i primi calci al pallone già in tenera età. Ecco cosa ci ha rivelato.

 

 

Cari lettori è giunto il momento di conoscere un altro protagonista della stagione 2018-2019. Vi presento Alessandro Rinaldi, che ringraziamo già da subito per la sua disponibilità. Ecco qui di seguito cosa ci ha raccontato.

 

Hai iniziato il tuo percorso calcistico indossando la maglia della Ternana, dalla scorsa estate sei alla Caronnese. Sappiamo però che hai un curriculum di tutto rispetto, ci racconti quale?

Sì, come hai detto, ho iniziato con la Ternana. Poi sono seguiti Melfi, Como, Campobasso, Correggese, Nocerina, Villabiagio e da questa stagione la Caronnese.

Qual è l’obiettivo della Caronnese?

Sicuramente vogliamo arrivare ai play off e vincerli e poi … chissà mai!

 

Sei molto giovane anche tu, ma ai più giovani cosa consigli?

Sicuramente il consiglio è quello di lavorare bene ed applicarsi sempre, ascoltare e continuare così, perché in questo campionato stanno facendo davvero bene.

 

Che rapporto hai con il mister Achille Mazzoleni?

Il rapporto con l’allenatore deve avere alcuni punti fondamentali, tra cui il rispetto reciproco, la professionalità e soprattutto deve essere un rapporto lavorativo. Credo che questi punti nel rapporto con il mio mister ci siano proprio tutti.

 

Domanda scomoda, lo so. Secondo te, è l’anno giusto per salire nella tanto sognata serie C?

Non esiste l’anno giusto o sbagliato. Ogni annata ha le sue difficoltà e le sue opportunità e se anche ci fosse l’1% di possibilità di andare in C dobbiamo sfruttarlo. L’importante è crederci fino in fondo.

 

Chiudi gli occhi, fra 10 anni come ti vedi?

Sicuramente, data la mia età, ancora in campo a giocare, sicuramente con molta più esperienza rispetto ad ora.

 

Se non fossi stato calciatore, cosa ti sarebbe piaciuto fare?

Sinceramente, se non avessi avuto la fortuna e le doti per fare questo sport, avrei continuato con l’università e mi sarei cercato un lavoro, probabilmente come fisioterapista.

 

Che squadra tifi?

Tifo il Milan, ma sicuramente ora la mia squadra del cuore è la Caronnese: sinceramente, attualmente, mi interessano più i risultati della mia squadra.

 

Un tuo pregio e un tuo difetto.

Il mio pregio è di ambire, di voler raggiungere sempre qualcosa di più grande e migliorarmi sempre senza darmi limiti. Per quanto riguarda i difetti, mi servirebbero tre, quattro pagine per dirli tutti.

 

 

Cosa auguri alla Caronnese?

Alla Caronnese auguro di poter raggiungere la serie cadetta il prima possibile perché è una società sana che merita almeno una possibilità di andare in serie C, e credo che manchi veramente poco per fare questo salto di qualità.

 

Sei single o fidanzato?

Sono fidanzato.

 

Silvia Galli

 

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