LA MEDICINA AL SERVIZIO DELLO SPORT

Parla lo staff medico della Caronnese

Ai nostri microfoni il Dottor Castelli e il massofisioterapista Zanella

Entrambi sono al loro primo anno nella Caronnese Calcio, entrambi sono alla loro prima esperienza nel mondo del calcio. Clateo Castelli, medico, e Stefano Zanella, massofisioterapista, raccontano questi primi mesi di lavoro per i colori rossoblu: impressioni, novità, metodologie di lavoro, futuro e obiettivi. Uno staff medico che si confronta ogni giorno, grazie a una continua collaborazione e un contatto “praticamente quotidiano”, come raccontano loro.

“Una società presente e affiatata, con cui è stimolante lavorare ogni giorno. Oltre che un gruppo di ragazzi con cui mi sono trovato molto bene sin da subito e che spero possa raccogliere i risultati di quello che con impegno viene seminato ogni giorno”, sono queste le prime impressioni di Clateo Castelli, da quest’anno medico della società rossoblu. In carriera ha collezionato una serie di esperienze diverse fra loro, che oggi gli fanno avere un’approfondita conoscenza del mondo sportivo. Ha infatti lavorato con “squadre di altri sport, come la pallavolo femminile, il basket maschile, il rugby e l’hockey. Penso che dividersi tra tanti sport aiuti ad allargare le competenze, oltre che la visione”. Dal calcio ha già imparato che “è uno sport che vince su tutto per la quantità di infortuni. Nelle altre discipline di contatto ci possono essere traumi più gravi, ma qui si verificano tantissimi episodi di infortuni muscolari”.A supporto di questo arriva anche la tecnologia, che secondo Castelli “va al passo con l’evoluzione della medicina, quantomeno strumentale. Si sta evolvendo tutto e anche la Caronnese non resta ferma in questo campo”.

Anche le prime impressioni del massofisioterapista, Stefano Zanella, sono state molto buone: “L’ambiente è serio, con persone competenti e idee chiare sugli obiettivi che pian piano, con fatica e dedizione, si puntano a raggiungere. I ragazzi sono sempre uniti e non mollano nei momenti difficili”.Anche lui è alla prima esperienza nel calcio: “Vengo da un ambiente sportivo diverso, la Serie A di pallavolo e il ciclismo. Il calcio l’ho sempre seguito, ma non in un contesto di squadra. Questo per me è un mondo completamente nuovo. Tutto lo staff mi ha aiutato a inserirmi, anche i giocatori”. Purtroppo la stagione è stata caratterizzata, finora, da molti infortuni: “Siamo stati sfortunati, abbiamo avuto tanti infortuni da inizio campionato, soprattutto problematiche di traumi diretti. Le squadre che incontriamo puntano a vincere, sono molto fisiche, e di conseguenza è normale avere qualche problemino durante le partite. Il calcio è uno sport molto fisico. Ci vuole pazienza, devo dire che questi ragazzi sono bravi e stringono i denti”. E Zanella fa eco alle parole di Castelli sull’evoluzione del supporto medico: “Nel calcio si tende a usare molto gli elettromedicali e le tecnologie. La Caronnese si è dotata di una Tecar per aiutarci in questo lavoro, senz’altro ci ha dato una grande mano”.

Ilenia Moracci

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