ANDREA GIUDICI E’ SICURO: “QUEST’ANNO SARA’ UNA GRANDE CARONNESE”

E’ ormai un veterano della Caronnese, nonostante la sua giovane età

Ha da poco compiuto 23 anni, il 13 gennaio per la precisione, ma Andrea Giudici è uno dei “vecchi” con sei anni di Caronnese sulle spalle

 

 

In questo numero ai nostri microfoni c’è Andrea Giudici: unico vero caronnese di nascita nella rosa della Prima Squadra, Andrea ha vestito da piccolo la maglia rossoblù ed è poi ritornato direttamente tra i grandi della Serie D. Da segnalare che, oltre al suo ruolo in Prima Squadra, Andrea è allenatore dei Primi Calci 2011 rossoblù insieme al compagno di squadra Roberto Roveda.

  

Sono sei anni che sei qui con noi, ormai sei uno di famiglia, ma dove hai iniziato a tirare i primi calci al pallone?

La mia ancora breve carriera è iniziata a 6 anni proprio qui alla Caronnese dove sono rimasto fino ai 10 anni. Poi sono stato per due stagioni alla Pro Patria, e per cinque nelle giovanili del Milan. Infine, è iniziata la mia avventura tra i grandi, ritornando alla Caronnese nell’anno calcistico 2013/2014.

Ormai i tifosi della Caronnese ti conoscono bene, ma quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?

L’obiettivo principale ora è quello di recuperare velocemente da questo ultimo infortunio che ho subito, per poi essere protagonista nel finale di stagione, con l’augurio che la fortuna sia un po’ dalla mia parte e non mi ricapiti un altro stop.

Cosa consigli ai giovani che come te vestono la maglia rossoblù?

Consiglio di dare il 100% in ogni situazione, dall’allenamento alla partita e di sfruttare ogni momento per migliorare anche perché hanno la fortuna di giocare in una squadra che sta facendo un campionato di alto livello e sta lottando per traguardi importanti e di certo non è qualcosa che riguarda tutti gli anni.

Che rapporto hai con il mister, Achille Mazzoleni?

Con il mister mi trovo molto bene, sfortunatamente a causa di una serie di infortuni non ho ancor avuto modo di dimostrargli appieno tutte le mie qualità, ma so di godere della sua fiducia.

 

Chiudi gli occhi, immaginati fra 10 anni… come ti vedi?

Mi vedo realizzato in quelli che sono i miei sogni, quindi aver continuato gli studi e magari essere riuscito a giocare e aver fatto un passettino in avanti ed essere arrivato tra i professionisti. In contemporanea vorrei avere un lavoro, attinente con gli studi che in questi anni ho portato avanti.

Se non fossi calciatore, saresti…?

Calciatore è forse un po’ troppo esagerato, però sicuramente sarei qualcuno che vive nel mondo dello sport perché è il mondo che più mi piace.

Che squadra tifi?

Inter, nonostante il mio passato con l’altra squadra di Milano.

Un tuo pregio e un tuo difetto…

Un mio pregio è un buon autocontrollo delle emozioni e un mio difetto è che a volte sono troppo buono.

 

Un aggettivo per descriverti….

Caparbio: penso sia un aggettivo adatto per descrivermi.

Cosa auguri alla Caronnese?

Alla Caronnese auguro di rimanere la società seria e sana che è sempre stata e che riesca a fare quel salto, speriamo insieme, tra i professionisti, che tanto desidera.

Single, fidanzato o sposato?

Single.

Silvia Galli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *