LUCA PIRACCINI: “UN GRUPPO SERIO CHE FA SFORZI IMPORTANTI””

Sotto i riflettori un attaccante poliedrico con chiare idee in testa. L’attaccante Luca Piraccini, classe 1987, per il primo Anno veste la maglia rossoblù, dopo un passato calcistico di tutto rispetto. Ora vive a Stresa con la sua fidanzata Isabella, e ha ben chiaro quale debba essere il suo futuro.

Rompiamo il ghiaccio: ci racconti dove hai giocato?
Esco dalle giovanili del Novara e ho spaziato un po’ in diverse squadre professionistiche tra Centro e Nord Italia, tra cui Novara, Como, Varese, Ravenna
e Mezzocorona. Per diverse motivazioni mi sono avvicinato a casa dove sono, quindi, ripartito da Borgomanero, Varese e Chieri, per poi arrivare alla
Caronnese in serie D.

Primo anno qui a Caronno Pertusella, quali sono i tuoi obiettivi?
L’obiettivo di quest’anno è quello di vincere più partite possibili per arrivare più in alto che si può in classifica. Il tutto senza dimenticarci l’importanza di
divertirsi tutti insieme perché è questo ciò che unisce davvero un gruppo e lo fa arrivare in alto.

Cosa consigli ai giovani tuoi compagni di squadra?
Ai giovani consiglio di “darci dentro” e non risparmiarsi mai in allenamento. Il loro unico pensiero deve essere quello di migliorarsi costantemente
perché purtroppo il tempo passa in fretta e se vogliono provare a fare questo mestiere devono maturare e crescere il prima possibile.

Che rapporto hai con il mister, Achille Mazzoleni?
Tendo a vedere l’allenatore come il comandante di un gruppo e per questo motivo non posso che portargli il massimo rispetto.

La domanda che tutti temono: la Caronnese riuscirà quest’anno a raggiungere la serie C?
Se è o meno l’anno giusto per salire di categoria non lo so, perché ci sono tante squadre forti in questo girone, che sono davanti a noi e non ne vogliono sapere di perdere punti. Noi dobbiamo stare lì attaccati fino alla fine per poter poi giocarci le nostre carte avendo sempre fiducia in noi stessi.

Chiudi gli occhi, immaginati fra 10 anni, come ti vedi?
Fra 10 anni mi vedo padre di famiglia, sereno e felice sul lago a Stresa, dove già vivo. Magari resterò nel mondo del calcio come direttore sportivo oppure aprirò una piccola attività con la mia compagna.

Se non fossi calciatore, saresti…?
Non ho mai pensato né voluto essere altro anche se non ho mai raggiunto i livelli a cui ambivo da ragazzo.

Che squadra tifi?
Non sono mai stato un gran tifoso, mi piace guardare i grandi campioni e le partite di Champions League.

Un tuo pregio e un tuo difetto?
Un mio pregio è che sono generoso e un difetto è che sono troppo onesto sia nei miei confronti che con gli altri e questo nel calcio attuale non è sempre un bene.

Un aggettivo per descriverti? 

Sono un buono, che non è sempre una cosa positiva purtroppo.

Cosa auguri alla Caronnese?
Alla Caronnese auguro di raggiungere presto il professionismo perchè è una realtà solida e onesta, composta da persone serie che fanno sforzi
importanti, cosa molto rara oggi come oggi nel calcio.

Silvia Galli

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